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Non tutti sanno che…

Non tutti sanno che...

Ho fatto gli esami del sangue e ho il calcio nella norma, posso essere lo stesso a rischio di osteoporosi?

Il calcio nel sangue non riflette la densità minerale ossea, e pertanto non può dare indicazioni sulla robustezza delle ossa. Va tuttavia rilevato come alcune malattie che possono causare l’osteoporosi e le fratture, producono alterazioni del calcio nel sangue sia in eccesso (es., iperparatiroidismo primitivo), sia in difetto (es., osteomalacia). Pertanto in presenza di valori alterati di calcio nel sangue è sempre indicato effettuare ulteriori accertamenti per identificare la causa.


Recentemente ho fatto una radiografia del piede e nel referto è stato scritto “note di osteoporosi”, cosa devo fare? Altri accertamenti?

La sola valutazione radiologica di un distretto osseo non è in grado di farci porre una diagnosi di osteoporosi e tantomeno di definire il rischio di frattura. Pertanto, nel caso specifico, è consigliabile eseguire un esame densitometrico MOC-DXA e, eventualmente anche una valutazione specialistica, per confermare il sospetto posto dal radiologo.


Mia madre soffre di osteoporosi e ha avuto una frattura, e mia sorella che ha 60 anni presenta anche lei un osteoporosi. Quante probabilità ho di avere anch’io l’osteoporosi?

I fattori genetici possono effettivamente arrivare a influenzare fino anche al 30% la suscettibilità all'osteoporosi e alle fratture di un individuo. Non è comunque assolutamente certo che i figli di una persona osteoporotica debbano necessariamente sviluppare un’osteoporosi, poiché anche altri fattori sono importanti. Sicuramente, è consigliabile far eseguire, al momento opportuno, accertamenti specifici (densitometria MOC-DXA) ai figli di una persona osteoporotica, vista la presenza di un fattore di rischio.


Nella mia famiglia ci sono casi di osteoporosi, io ho 35 anni, non sono in menopausa, non ho malattie e sono fisicamente attiva. Devo fare una MOC-DXA?

Non è indicato fare una MOC-DXA prima della menopausa se non ci sono dei fattori di rischio per osteoporosi o malattie che possano esporre a un incremento del rischio di frattura. In caso di familiarità per frattura è invece indicata una valutazione presso un centro specialistico dopo la menopausa.


Sono un pensionato di 69 anni, recentemente ho fatto una MOC-DXA è mi è stata diagnosticata un osteoporosi. Che cosa devo fare? Iniziare una terapia?

L’osteoporosi maschile può essere secondaria a una causa sottostante. Pertanto, così come in altre situazioni, prima di iniziare un trattamento farmacologico è assolutamente necessario fare riferimento a un centro specialistico e eseguire accertamenti atti a porre una diagnosi.


Sofia: “Dottore, è vero che prima si rompe il femore o poi si cade a terra?”

Dott. Rossi: La frattura di femore è prodotta da un trauma, anche lieve, conseguente a una caduta. Pertanto, la comune convinzione che la frattura del femore preceda la caduta non è corretta. Solo in rarissimi casi ciò è ritenuto possibile.


Margherita: “Dottore, i dolori che ho da tutte le parti sono dovuti all’osteoporosi?”

Dott. Rossi: L’osteoporosi è una patologia asintomatica. La presenza di dolore diffuso non rappresenta un campanello d’allarme, tantomeno un sintomo di osteoporosi. Alla presenza di tale sintomatologia è pertanto opportuno consultarsi prima con il medico curante, per individuare gli eventuali accertamenti da eseguire.


Sonia: “Dottore, per la mia osteoporosi dovrei perdere peso?”

Dott. Rossi: Il paziente con osteoporosi dovrebbe mantenere un peso stabile e nella norma, e dovrebbe evitare la magrezza eccessiva che rappresenta invece un fattore di rischio. Una perdita di peso “fai-da-te” che non sia supervisionata da uno specialista potrebbe anche essere controproducente e pericolosa dal punto di vista osseo.


Mirella: “Dottore, se mangio troppi latticini rischio di avere i calcoli ai reni?”

Dott. Rossi: Una dieta ricca di calcio non rappresenta un fattore di rischio per calcolosi renale. Anzi, è verosimile che il calcio degli alimenti possa ridurre il rischio di calcoli, producendo una riduzione dell’assorbimento intestinale degli ossalati (che invece possono facilitare la calcolosi). In persone predisposte invece, i supplementi di calcio possono aumentare il rischio di calcoli renali.

 

A cura del Dottor A. Giusti

 

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