Homepage > Cadute e fatture
Cadute e fratture

La riduzione della massa e della qualità del tessuto osseo, e quindi la riduzione della resistenza che si rileva nell'osteoporosi, rappresentano sicuramente fattori necessari perché si verifichino le fratture da fragilità, che tuttavia quasi sempre richiedono anche la presenza di un trauma, più spesso prodotto da una caduta.

Cadute e fratturePertanto, non è un errore sostenere che buona parte delle fratture, quali per esempio la frattura di femore, di polso o di omero, siano collegate a cadute che rappresentano la causa immediata della frattura osteoporotica.

Così come per l'osteoporosi, l'età avanzata è un fattore di rischio anche per le cadute. Quindi, le persone anziane, che frequentemente sono affette da osteoporosi sono anche quelle a maggior rischio di cadere. Questo spiega la più elevata frequenza di fratture da fragilità dopo i 65-70 anni.

Oltre all’età, che è un fattore di rischio non modificabile, altre condizioni/fattori che possono predisporre alle cadute sono alcune malattie croniche come le malattie del sistema nervoso, quelle cardiovascolari e muscolo scheletriche, alcune terapie farmacologiche, i disturbi della vista e dell’udito e alcune alterazioni e dell’equilibrio che tipicamente si manifestano nelle età avanzata, ma che non rappresentano vere e proprie malattie.

Come già rilevato, la prevenzione delle cadute, particolarmente nell’individuo anziano e osteoporotico, è essenziale per ridurre e prevenire le fratture.

Pertanto, nell’anziano affetto da osteoporosi tra i provvedimenti non farmacologici atti a ridurre il rischio di frattura devono essere inclusi quelli volti a prevenire le cadute. Questi provvedimenti sono per lo più complessi ed eterogenei, e richiedono il coinvolgimento di numerose figure sanitarie.

L’attività motoria, con esercizi di rinforzo della muscolatura, di educazione alla deambulazione e all’equilibrio possono essere utili per attenuare il rischio di caduta. Anche l’identificazione e il controllo dei fattori di rischio individuali (malattie croniche o farmaci) possono contribuire allo scopo.

Infine, particolarmente nei soggetti anziani, è molto utile l’educazione sui rischi domestici. Mantenere ambienti sempre ben illuminati, eliminare superfici scivolose e ostacoli sono solo alcuni dei numerosi provvedimenti che possono essere applicati nell’ambiente domestico.

 

 

Bibliografia:

 

Bibliografia Società Italiana dell'Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro. Linee Guida per la Diagnosi, Prevenzione e Terapia dell’Osteoporosi. 2009.
 American Geriatrics Society, British Geriatrics Society, and American Academy of Orthopaedic Surgeons Panel on Falls Prevention. Guideline for the Prevention of Falls in Older Persons. 2001

 
 

 

A cura del Dottor A. Giusti

 

ITFRT00192

 

Condividi

segui
Penne Forsteo